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Corea del Sud 2019

Venerdì 15 – Sabato 23 novembre 2019

venerdì 15 novembre              Milano – Francoforte

Alle 12.30 ritrovo dei partecipanti all’aeroporto di Malpensa Terminal 1 al Check in di Lufthansa. Alle 14.30 partenza con volo LH 253 per Francoforte, con arrivo alle 15.45. Alle 17.40 partenza con volo 712 per Seoul. Pasti, film e pernottamento a bordo.

sabato 16 novembre                           Seoul (fuso orario + 8 ore)

Alle 12.00 ora locale arrivo all’aeroporto internazionale di Seoul-Incheon, a 60 km dalla città (dopo circa 10 ore e 20 di volo). Disbrigo delle formalità di frontiera e incontro con l’assistente locale. Trasferimento in hotel****, tempo a disposizione per relax. Nel pomeriggio visita orientativa di Seoul libera. Rientro in hotel, cena buffet e pernottamento

domenica 17 novembre                      Seoul

Prima colazione. Mattina dedicata alla visita della capitale, moderna e antica al tempo stesso: visita del complesso del Palazzo Kyongbok (Gyeongbok) con le sue magnificenti porte, aggraziate architetture e piacevoli giardini, eredità della Dinastia Chosun (o Joseon,1392-1910)Proseguimento con la visita a piedi del Villaggio Bikchon Hanok, autentico villaggio coreano che vanta 6 secoli di storia, dove ancora vivono discendenti aristocratici della Dinastia Chosun; si prosegue alla volta di una delle vie più alla moda della città, la Samcheongdong Street, prima di giungere al Tempio Jogyesa, fondato originariamente nel 1395 agli albori della dinastia Joseon, che appartiene all’ordine buddista Jogye, la principale setta del buddismo Zen coreano; la struttura che si ammira oggi risale al 1910. La mattina si conclude a Insadong Street, con i suoi negozi di artigianato e antiquariato e le gallerie d’arte. Pranzo libero. Nel pomeriggio ci si trasferisce a Cheonggyecheon Creek, per una passeggiata lungo il canale, prima di procedere alla volta della N Seoul Tower alta m. 236 considerata il simbolo della città. Rientro in albergo. Cena buffet in hotel e pernottamento.

lunedì 18 novembre                            Seoul – Suwon – Daegu

Prima colazione. Partenza per il Korean Folk Village nella città di Suwon, antico villaggio dove le persone vivono ancora all’interno di case tradizionali. Sosta per visitare la Suwon Hwaseong Fortress. Suwon fu la prima città al mondo ad essere pianificata da zero e per gli esperti il suo design è unico, senza eguali tra i centri abitati dello stesso periodo. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio proseguimento in pullman per Daegu. Sistemazione in hotel****. Cena buffet in hotel e pernottamento.

martedì 19 novembre             Daegu – Haeinsa Temple – Daegu

Prima colazione e partenza per il Parco Nazionale Gayasan, a circa 73 km da Daegu, famoso per i suoi edifici storici e i meravigliosi paesaggi. Visita del Tempio Haeinsa, “tempio della riflessione su un mare calmo”, costruito nell’802, uno dei più antichi templi buddhisti della Corea, famoso per ospitare le cosiddette Tripitaka Koreana, cioè l’intera collezione di 81.258 tavolette in legno con le Scritture Buddhiste, presenti qui fin dal 1398, patrimonio Unesco. Pranzo in ristorante. Rientro a Daegu e visita a Yangnyeongsi del Museo della Medicina Orientale. Cena in ristorante locale. Rientro in hotel, pernottamento.

mercoledì 20 novembre                      Daegu – Gyeongju – Busan

Partenza per Gyeongju. ove si arriva dopo circa 1 ora di viaggio e dove si visita il Tempio Bulguksa, uno dei principali punti di attrazione turistica, un complesso di templi il cui inizio di costruzione viene fatto risalire al 528 e che nel 1995 è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità Unesco;  a circa 4 km dal tempio Bulguksa si visita la Grotta di Seokguram, situata sul monte Tohamsan a m. 750 s.l.m., che sovrasta il Mar del Giappone, ove si ammirano pregevoli sculture buddiste; la grotta rappresenta il viaggio spirituale verso il nirvana e vede il suo fulcro nell’imponente Statua del Budda seduto in meditazione. Proseguimento delle visite con il Daeneugnwon, noto come Tumuli Park, che ospita 20 tombe reali risalenti al periodo precedente l’unificazione e l’Osservatorio astronomico Cheomseongdae (cheomseongdae significa “torre dell’osservazione delle stelle”), costruito durante la dinastia Silla nel VII° secolo e considerato il più antico osservatorio dell’Estremo Oriente; la torre, alta più di 9 metri, è stata costruita con 362 blocchi di granito sagomato disposti su 27 strati circolari; si visita quindi il Palazzo Dongung e il Wolji Pond, uno stagno realizzato nel VII secolo, ove si trovano varie isole di suggestivo impatto scenografico, per terminare con il Tempio Bunhwangsa, con la sua pagoda rettangolare di 10 metri e la sala del Buddha della Medicina. Pranzo in ristorante in corso di visite. Proseguimento per Busan (1 ora e 30 circa). Sistemazione in hotel****. Cena buffet in hotel e pernottamento.

giovedì 21 novembre                          Busan

Prima colazione. Busan è la seconda città più grande della Corea del Sud, che vanta una storia millenaria; nel 15° secolo il governo Coreano la designò come porto commerciale ed oggi Busan è il quinto porto al mondo per la movimentazione dei containers. La città è particolarmente animata e piacevole da visitare offrendo magnifici paesaggi, Al mattino visita alla spiaggia di Haeundae e all’Osservatorio Narimaru (APEC Nurimaru Park), una convention hall in stile architettonico tradizionale coreano sull’isola di Dongbaekseom, nota per la bellezza dei suoi paesaggi che si possono ammirare dalla terrazza panoramica; proseguimento delle visite con Cimitero delle Nazioni Unite e il Memoriale della Pace e l’Orukdo Sunrise Park. Si parte alla volta della Busan Tower, costruita nel 1973 e simbolo della città che si eleva per oltre 120 metri all’interno del Parco Yungdusan; si prosegue quindi passando per BIFF street per l’animato mercato del pesce di Jagalchi, il più grande di tutta l’Asia Orientale, per terminare con il Kukje market. Pranzo in ristorante in corso di visite. Cena buffet in hotel e pernottamento.

venerdì 22 novembre              Busan – Seoul

Prima colazione. Al mattino visita del tempio Haedong Yonggung, situato sulla cima di una scogliera battuta dalle onde del mare prima del lungo trasferimento per rientrare a Seoul (km 400, circa 5 ore di viaggio). Pranzo in ristorante locale lungo il tragitto. All’arrivo sistemazione in hotel****. Cena e pernottamento.

sabato 23 novembre                           Seoul – Milano

Trasferimento all’aeroporto di Incheon. Partenza con volo LH 719 delle 10.20 con arrivo a Monaco alle 13.55. Alle 15.35 partenza con volo LH 1860 con arrivo a Malpensa Terminal 1 alle 16.40.

 

Il passaporto deve essere valido fino al 15 maggio 2020.

Clima: fresco, da 3 a 12 gradi, ma soleggiato.

Contributo per Italia Nostra –  minimo 10 partecipanti 

Con più di 16 partecipanti, in camera doppia: € 2.950 supplemento singola: € 600    (tot  € 3.550)

Con minimo 10 partecipanti, in camera doppia: € 3.350 supplemento singola: € 600    (tot  € 3.950)

Acconto: € 1.400 tassativamente entro giovedì 27 giugno –  saldo entro mercoledì 11 settembre 2019

Il contributo comprende: viaggio aereo in classe turistica basato sulle tariffe aeree/tasse aeroportuali/costi carburante oggi in vigore, soggetti a eventuale adeguamento 20 giorni prima della partenza, bagaglio in stiva 23 kg e ogni valigia deve misurare un totale di 158 cm lineari (somma di larghezza + lunghezza + spessore), visite ed escursioni come da programma, sistemazione in hotel****. Pensione completa eccetto il primo giorno, ingressi ai musei, accompagnatore dall’Italia e guida locale parlante italiano, tasse e percentuali di servizio, assicurazione medico/bagaglio – non comprende, le bevande ai pasti, le mance, eventuale eccedenza bagaglio e tutto quanto non indicato nella voce “il contributo comprende”.

Penalità previste in caso di rinuncia partecipazione al viaggio:

Rinuncia fino a 61 giorni prima della partenza: € 80 per spese organizzative anche se si trova un sostituto

Da 61 giorni fino a 45 giorni dalla partenza: 20% della quota di partecipazione

– Da 44 giorni fino a 31 giorni dalla partenza: 30% della quota di partecipazione

– da 30 a 16 giorni dalla data di partenza: 50% della quota di partecipazione

Nessun rimborso dopo tale data a meno che non si riesca a trovare un sostituto (compatibilmente con il biglietto aereo) – restano ovviamente € 80 per spese organizzative.

Assicurazione: è possibile effettuare un’assicurazione rinuncia ultimo minuto, al costo di € 100,00 a testa.

Per eventuali comunicazioni urgenti dell’ultimo minuto potete chiamare: + 39 345 4339009

Direzione tecnica: OTIM Qualcosa di Speciale – divisione di OTIM SpA –TOUR OPERATOR – AGENZIA VIAGGI E TURISMO

I – 20159 Milano – Via L. Porro Lambertenghi, 9 Tel. +39.02 69912 227

Allegati

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I nostri viaggi per l’autunno 2019

Bulgaria. Monasteri, natura e città antiche

giovedì 26 settembre – giovedì 3 ottobre 2019

Guida culturale: Roberta Feri                 Organizzatrice: Lidia Annunziata

L’antica Tracia, miracolosamente ancora al margine dei percorsi turistici, luogo di incontro di popolazioni diverse, è riuscita a conservare la propria identità culturale slava e cristiana nonostante il lungo dominio ottomano. Nella pace e nella bellezza dei monasteri, edificati in suggestivi ambienti naturali, la testimonianza della solidità artistica e spirituale del popolo bulgaro. Nella capitale Sofia, città distrutta dagli Unni e ricostruita da Giustiniano, il riassunto dei vari aspetti culturali e spirituali del Paese. A Plovdiv, capitale della Cultura 2019 insieme a Matera, il teatro romano e gli antichi edifici ottocenteschi. Da contorno, una natura ancora in gran parte preservata. Ai Santi Cirillo e Metodio, fratelli evangelizzatori del IX secolo, patroni della Bulgaria, si deve la traduzione in slavo della Bibbia, con la nascita di un alfabeto glagolitico che prende il nome da Cirillo. Un paese europeo, rimasto felicemente fuori dai problemi politici che hanno colpito anni fa altri paesi balcanici; una meta tranquilla e rassicurante, con un tocco di mistero di Oriente.

Luci e ombre di Roma Imperiale. Un viaggio insieme agli imperatori più amati e più discussi.

venerdì 11 – lunedì 14 ottobre 2019

Guida culturale: Roberta Feri                 Organizzatrice: Lidia Annunziata

Gli imperatori Ottaviano Augusto, Nerone, Adriano, Domiziano e Traiano saranno i protagonisti di questo viaggio a Roma ed insieme a loro percorreremo le strade della capitale alla ricerca delle testimonianze storiche ed archeologiche che potranno mostrarci le loro opere ma anche le loro diverse personalità: visiteremo l’Ara Pacis, monumento religioso di raffinata eleganza, la Domus Aurea, i mausolei della Necropoli Vaticana, il Foro e i Mercati Traianei, le Domus Romane sotto Palazzo Valentini. Una visita infine alla Centrale Montemartini, frutto di una sapiente combinazione tra archeologia industriale e archeologia “tradizionale”.

Corea del Sud. Storia millenaria e città modernissime

venerdì 15 – sabato 23 novembre 2019

Una piccola penisola incuneata nel Mar del Giappone, poco toccata da turismo di massa, un paese tranquillo, dove cultura e meraviglie naturali persistono intatte nel tempo. La bellezza del paesaggio, gli antichi villaggi perfettamente conservati dichiarati patrimonio dell’umanità, gli splendidi templi, come quello di Haeinsa scrigno di inestimabili tesori, invitano alla meditazione abbinando storia, modernità e serenità.  E Seul, con i suoi grattacieli e antichi palazzi imperiali protetti dall’UNESCO, ne è l’emblema. A far da cornice a questa terra immersa nel verde, i molteplici parchi naturali, le sue montagne, i suoi fiumi, le campagne dai mille colori, e infine, l’estrema disponibilità e ospitalità dei suoi abitanti, non potranno che rendere indimenticabile questo viaggio.

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Esempio di archeologia “green”: verranno piantumati 105 nuovi alberi e 1700 siepi

Nella Milano romana, poco fuori l’antica Porta Ticinese, si trovava un anfiteatro grande quasi come il Colosseo, 155 metri per 122, alto 36. Fu smantellato, com’è provato dai suoi blocchi di pietra, reimpiegati come platea di fondazione della vicina Basilica di San Lorenzo.

Un parco urbano di archeologia green permetterà di ampliare e valorizzare quest’area: il progetto prevede, oltre alla nuova fase di scavi, la successiva ricostruzione “evocativa” dell’antico impianto dell’anfiteatro in un viridarium Amphitheatrum naturae in perfetta simbiosi fra vegetazione e ruderi.

Ha dichiarato Edoardo Croci, Presidente di Italia Nostra, sezione di Milano: “Italia Nostra è da sempre impegnata nella tutela del patrimonio culturale e naturale dell’Italia. In questa logica siamo attenti alla trasformazione urbana sostenibile di Milano, dove il futuro richiede anche la valorizzazione del passato. Il nuovo parco dell’anfiteatro romano con la sua impostazione innovativa consente di realizzare un parco archeologico non separato dalla città, ma pienamente integrato e vivibile con un approccio di “archeologia green”. Saremo ancora una volta accanto alla Soprintendenza, accompagnando il processo anche con un contributo per le attività di divulgazione grazie al nostro fondo Monti, con il quale abbiamo anche finanziato l’indagine diagnostica della Sala delle Asse del Castello Sforzesco di Milano, che ha portato al recupero degli affreschi di Leonardo Da Vinci, da pochi giorni riaperta al pubblico”.

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Scali ferroviari Farini e San Cristoforo – Porta Genova, positivo il parere di Italia Nostra per l’attenzione all’ambiente.

Con l’incontro di venerdì 24 maggio 2019 alla Triennale, si sono chiuse le consultazioni pubbliche sul Master Plan Scali ferroviari Farini e San Cristoforo – Porta Genova, positivo il parere di Italia Nostra per l’attenzione all’ambiente. Chiediamo di ricostituire il parco rinascimentale di Villa Simonetta e realizzare un parco lineare lungo il Naviglio Grande da San Cristoforo alla Darsena.

Edoardo Croci, presidente della sezione di Milano di Italia Nostra: “Esprimiamo una valutazione positiva sulla visione di sviluppo degli scali ferroviari che valorizza la dimensione ecologica. Chiediamo la ricostituzione dei giardini all’italiana di Villa Simonetta e la realizzazione di un parco lineare lungo il Naviglio Grande da San Cristoforo alla Darsena con il recupero dell’edificio incompiuto di Aldo Rossi”.

Ma l’accordo di programma che sta alla base non genera sufficienti risorse dal punto di vista economico, con 50 milioni non si riescono a realizzare gli interventi di rigenerazione urbana pubblici previsti.

Scalo Farini e San Cristoforo – Porta Genova, parere positivo di Italia Nostra sul mater plan, per una rigenerazione urbana che mette in primo piano l’ecologia. Nelle richieste di Italia Nostra, la ricostituzione integrale del parco di Villa Simonetta, oggi tagliato dal sedime ferroviario e la realizzazione di un parco lineare lungo il Naviglio Grande da San Cristoforo alla Darsena con il recupero dell’edificio di Aldo Rossi. Con l’incontro di oggi alla Triennale, si chiudono le consultazioni pubbliche sul master plan vincitore del concorso internazionale con gli stakeholder.
Ha dichiarato Edoardo Croci, presidente di Italia Nostra, sezione di Milano: “Esprimiamo una valutazione positiva sulla visione di sviluppo degli scali ferroviari che valorizza la dimensione ecologica. Italia Nostra mette però in guardia che le risorse generate dall’accordo quadro non sono sufficienti per gli interventi previsti dal masterplan. Per lo scalo Farini sarebbe opportuno interrare la ferrovia e creare un parco connesso, oltre a recuperare il giardino storico all’italiana rinascimentale di Villa Simonetta, oggi diviso in due dai binari. Per quanto riguarda gli scali di P.ta Genova – San Cristoforo, il masterplan non prevede un’adeguata connessione col contesto territoriale circostante. Italia Nostra propone anche la creazione di un parco lineare, lungo il Naviglio Grande e il recupero dell’edificio incompiuto di Aldo Rossi degli anni ‘80 a San Cristoforo”.

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E’ la posizione di Italia Nostra, espressa dal presidente della sezione di Milano Edoardo Croci: “I vincoli per la tutela del patrimonio culturale e naturale non possono essere piegati ad un uso politico, ma devono fondarsi su elementi oggettivi. Dopo il tentativo di bloccare il Giardino dei Giusti al Monte Stella, con il vincolo sul quartiere QT8, ora è la volta della Piazza d’Armi di Baggio”.

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Riapre oggi al pubblico la Sala delle Asse del Castello Sforzesco di Milano, in occasione dei festeggiamenti per i 500 anni dalla morte di Leonardo, dopo svariati anni di chiusura per il cantiere di restauro. L’avvio dell’attuale restauro si deve al Soprintendente del Castello Sforzesco, Claudio Salsi, che raccolse nel 2006 l’allarme lanciato da Maria Teresa Fiorio, allora direttrice delle Civiche Raccolte d’Arte, per le diffuse efflorescenze saline che stavano cancellando la decorazione a tralci di gelso della sala.

“Ringraziamo il Soprintendente Salsi per aver gentilmente ricordato il contributo di Italia Nostra al restauro di questa sala,” dichiara Edoardo Croci, presidente di Italia Nostra Milano. “Fu proprio grazie a un’indagine diagnostica finanziata da I.N., assegnata ad Anna Lucchini con la supervisione dell’Opificio delle Pietre Dure (OPD) di Firenze, che si riuscì a stabilire l’avanzamento del degrado ma anche la presenza di tracce di pittura originale sotto le diffuse ridipinture. Le prime indagini condotte durante questo cantiere di studio rivelarono l’esistenza di frammenti di disegno preparatorio di grande interesse scientifico e storico.”

Grazie all’esistenza del Fondo Enzo Monti, in cui sono confluiti i lasciti testamentari donati a Italia Nostra per la tutela dei beni culturali e il restauro di opere architettoniche di Milano e provincia, la Sezione di Milano di Italia Nostra ha potuto finanziare il cantiere di studio della Sala delle Asse e ha realizzato negli ultimi venti anni più di trenta restauri di diverse opere di notevole interesse storico e artistico.

Mariarita Signorini – Presidente Nazionale Italia Nostra

Edoardo Croci – Presidente Italia Nostra Milano

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Conversazione con il Vicepresidente Giovanni Fossati: “La straordinaria storia di Villa Simonetta”

La Villa Simonetta, situata in posizione semicentrale nella zona nord-ovest di Milano, ospita attualmente la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado; è una costruzione di origine quattro-cinquecentesca, modificata nel corso dei secoli. Venne costruita a fine Quattrocento in aperta campagna ad alcune miglia dalla città ed oggi la ritroviamo prospiciente al lato occidentale dello Scalo Farini.

Ce ne ha parlato lunedì 29 aprile 2019 a Milano Giovanni Fossati, il vicepresidente della Sezione di Italia Nostra.

La conferenza, oltre a ripercorrere la storia, ricca di avvenimenti, che ha caratterizzato i secoli di vita di questo importante edificio, ha trattato anche le proposte formulate da Italia Nostra per il futuro della Villa Simonetta; ciò in relazione alla prossima ristrutturazione dello Scalo Farini derivante dall’Accordo di Programma tra il Comune di Milano e le Ferrovie inerente gli scali ferroviari milanesi.

È stata un’occasione per approfondire la conoscenza di una delle più importanti costruzioni rinascimentali ancor oggi presenti a Milano.

Potrete scoprire tutto nella video-intervista a Giovanni Fossati effettuata da Carlo Rolle e montata da Andrea Rui – su: https://www.youtube.com/watch?v=g4n3C9dUPoY&feature=youtu.be

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Gita culturale

Dall’Abbazia di Polirone a Mantova navigando nel Parco Naturale del Mincio

Sabato 11 maggio 2019

Guida culturale: Giovanni Fossati

Visita all’antichissima Abbazia di San Benedetto Po con la chiesa abbaziale del XVI secolo, tre chiostri di periodi diversi, la sala capitolare ed il refettorio. Imbarco sulla motonave che, navigando prima sul Po e poi sul Mincio, ci porterà a Mantova attraverso il Parco Naturale del Mincio, con splendide viste sulla vegetazione spontanea e osservazioni della numerosa fauna avicola. Pranzo a bordo, sbarco a Mantova in vista di Castel San Giorgio. Breve percorso nel centro storico. A Curtatone visiteremo la Basilica della Beata Vergine delle Grazie di fine ‘300, L’interno riccamente decorato offre un’unica ed inaspettata visione di una folla di svariati personaggi miracolati; sono rappresentati in apposite nicchie lignee che ricoprono le pareti laterali della chiesa dal soffitto della quale pende un coccodrillo imbalsamato!

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Ciclo di conferenze 2019

La Villa Simonetta tra passato e futuro

Relatore: Giovanni Fossati

Villa Simonetta è una delle più importanti costruzioni rinascimentali ancor oggi presenti a Milano. Un’occasione per ripercorrere la sua storia, approfondire la sua conoscenza e per presentare le proposte formulate da Italia Nostra per il futuro della Villa.

 

 

Lunedì 29 aprile 2019
ore 18.00

ingresso gratuito fino ad esaurimento posti disponibili

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La Cultura del Territorio

Ciclo di conferenze 2019

Il ruolo degli ecomusei per la valorizzazione dei paesaggi culturali

Prof. Elena Mussinelli, Raffaella Riva (Politecnico di Milano) e Grazia Aldovini (Regione Lombardia)

Nell’ambito del ciclo di incontri “La Cultura del Territorio” si è ritenuto opportuno approfondire il tema degli ecomusei, strumenti di riferimento culturale che propongono modelli ed esperienze di sviluppo locale basati sulla valorizzazione integrata e partecipata dei paesaggi e dei patrimoni culturali.

Nati in Francia negli anni Settanta e successivamente diffusi a livello mondiale, gli ecomusei educano le comunità locali a riconoscere il valore del proprio patrimonio culturale e paesaggistico e le accompagnano a sviluppare capacità progettuali per la sua trasformazione. Promuovono azioni di sensibilizzazione, informazione, formazione, ricerca, sperimentazione e partecipazione attiva, orientate allo sviluppo sostenibile. Così connotati gli ecomusei assumono un ruolo di riferimento per il progetto del paesaggio.

La conferenza, a partire dall’illustrazione di cosa sono e di come si sono evoluti gli ecomusei, presenta l’esperienza della Regione Lombardia che ne promuove la costituzione, il riconoscimento e il monitoraggio.

 

Tra gli ecomusei riconosciuti dalla Regione Lombardia, l’Ecomuseo del Paesaggio di Parabiago e l’Ecomuseo Urbano Metropolitano di Milano nord saranno il tema conduttore della visita guidata in programma per martedì 9 aprile 2019.

Martedì 26 marzo 2019
ore 18.00

a cura di Umberto Vascelli Vallara

ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

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