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“La cultura del territorio”

ciclo di conferenze e visite guidate.

 

Nel quadro della programmazione delle iniziative della Sezione di Milano di Italia Nostra, si è ritenuto di integrare i temi oggetto delle conferenze, che ormai da anni animano la nostra sede, prendendo in considerazione  alcuni argomenti di particolare rilievo e attualità per l’assetto del territorio, che intendiamo affrontare  secondo gli obbiettivi prioritari di tutela e valorizzazione del nostro patrimonio culturale in un ciclo che abbiamo per questo intitolato “La cultura del Territorio”.

Le tematiche individuate sono:

 

Il sistema dei Navigli lombardi che interessano la città metropolitana di Milano.

Il “Progetto  Navigli”, promosso dal Comune di Milano per la riapertura del Naviglio interno, ci ha dato l’opportunità di sperimentare un rapporto interattivo con i nostri soci che può essere assunto come modello per l’approfondimento di altri temi che interessano la città: abbiamo dapprima promosso una conferenza di due relatori che hanno illustrato il progetto elaborato in gruppo al Politecnico, a questa fase informativa è seguito un momento di consultazione dei soci per conoscere le loro rispettive osservazioni che sono state presentate al Comune di Milano in sede di confronto collaborativo. Abbiano inoltre organizzato una visita guidata sul Naviglio Grande per dare l’opportunità di conoscerne direttamente i caratteri paesaggistici del Sistema e favorire quindi la formulazione di un giudizio informato.

La presentazione di vari temi seguirà quindi questo percorso: fornire ai soci un’informazione obiettiva, organizzare un momento di ascolto delle loro osservazioni e infine presentare le considerazioni conclusive ai soggetti territoriali  proponenti.

Gli approfondimenti per la tematica “sistema Navigli” riguarderanno: i Navigli di Paderno e Martesana; il Canale Villoresi sarà preso in considerazione come importante canale artificiale che  offre l’opportunità di trattare unitariamente il ruolo di questi manufatti storici di ingegneria idraulica nello sviluppo del paesaggio agrario lombardo.

 

Progetti e programmi di sviluppo territoriale della città sono argomenti che troviamo ormai quotidianamente sulla stampa e che sollecitano a promuovere approfondimenti utili alla formazione di un giudizio consapevole e obiettivo in grado di cogliere opportunità e criticità di questo momento di grandi trasformazioni della città.

Si tratta fondamentalmente della proposta di aggiornamento del Piano di Governo del Territorio(PGT) di Milano che comporta una visione organica sui progetti di rigenerazione di grandi aree come gli Scali Ferroviari, la Piazza d’Armi, la Gocciae altre aree libere di grande dimensione da considerare come opportunità per realizzare una diffusa rete di parchi urbani per la città, rispondendo alle attuali esigenze di incremento delle aree destinate al verde.

 

Nell’impostazione di questo ciclo di conferenze si è ritenuto opportuno riservare un giusto spazio a strumenti di riferimento culturale che propongano modelli ed esperienze di valorizzazione dei paesaggi nelle loro particolari configurazioni.

Appartengono a questa serie:

la conferenza che si terrà con l’apporto del Politecnico di Milanoper illustrare il concetto di Ecomuseo inteso come istituzione che assicura la salvaguardia del patrimonio culturale/paesaggistico di un determinato ambito di territorio con la partecipazione attiva della popolazione locale che ne riconosce il valore identitario.

 

In accordo con la Soprintendenza potremo conoscere i programmi di valorizzazione del patrimonio archeologico della Milano romana e medioevale con particolare riguardo ai recenti ritrovamenti e riconoscimenti.

 

La Regione Lombardia in accordo con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali (MIBAC) sta aggiornando il proprioPiano Paesaggistico Regionale (PPR) approfondendo gli aspetti conoscitivi e normativi per una più efficace salvaguardia dei paesaggi lombardi. Questo per le finalità di Italia Nostra è uno strumento importante che ci sarà dato di conoscere grazie alla disponibilità dei funzionari e dei consulenti regionali che ci proporranno una presentazione per non addetti ai lavori.

 

Ivrea di Adriano Olivetti – “Ivrea Città Industriale del XX Secolo” è stata recentemente iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco come esempio della sperimentazione di idee sociali e realizzazioni architettoniche calate nel processo industriale e nella comunità  che in questo clima di  “alleanza delle parti”vive la propria identità. Questo è un esempio di grande interesse di possibile ecomuseo che ci è sembrato correttamente inserito nel ciclo “La cultura del Territorio”.

 

La Piazza Adriano Olivetti – L’intervento milanese si inserisce nel contesto di un grande processo di riqualificazione urbana che prevede il riuso delle aree industriali dismesse collocate a sud dello Scalo Romana.  È un esempio di progettazione paesaggistica in ambito urbano con interessanti richiami al paesaggio agrario del vicino parco agricolo Sud Milano e l’uso sapiente delle specie vegetali scelte in modo originale a tal fine.

 

 

 

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HOSTIS, PEREGRINUS,CIVIS

ogni martedì dal 9 ottobre al 30 ottobre 2018

Il lungo cammino della romanità tra dominio e integrazione

“Tu hai fatto di genti diverse un’unica patria” (Namaziano)

 

L’accoglienza dello straniero, la gestione dei popoli conquistati e l’attenta politica migratoria consentirono all’Impero Romano di trasformare un potenziale pericolo in opportunità; almeno fino a quando la corruzione e l’inefficienza condussero ad un disastro epocale aprendo inevitabilmente le porte alle invasioni barbariche

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La cultura del territorio

Ciclo di conferenze 2018

La Sezione di Milano di Italia Nostra presenta un ciclo di conferenze dedicate al tema “La cultura del Territorio”: una serie di incontri dedicati ad argomenti di particolare rilievo e attualità per l’assetto del territorio, affrontati secondo gli obbiettivi prioritari di tutela e valorizzazione del nostro patrimonio culturale.

La presentazione di questi temi seguirà tre scopi ben delineati: fornire ai soci un’informazione obiettiva, organizzare un momento di ascolto delle loro osservazioni e infine presentare le considerazioni conclusive ai soggetti territoriali proponenti.

Nell’impostazione di questo ciclo di conferenze si è ritenuto opportuno riservare un giusto spazio a strumenti di riferimento culturale che propongano modelli ed esperienze di valorizzazione dei paesaggi nelle loro particolari configurazioni.

PROGRAMMA

Alessandra Quarto

Il riallestimento della Pinaoteca di Brera, 2016-2018

Sette “dialoghi”, ovvero sette occasioni di confronto tra opere della Pinacoteca e opere ricevute in prestito da grandi musei internazionali, occasioni per ripensare l’allestimento di un gruppo di sale e allo stesso tempo per celebrare alcuni dipinti della collezione.

Giovedì 15 novembre 2018

ore 18.00

ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

Carlo Masera e Patricia Viel
​Piazza Adriano Olivetti

Un esempio di progettazione paesaggistica in ambito urbano.

L’intervento si inserisce nel contesto di un grande processo di riqualificazione urbana che prevede il riuso delle aree industriali dismesse collocate a sud dello Scalo Romana. La piazza è il primo spazio pubblico realizzato nell’ambito del progetto Symbiosis, ideato e realizzato da Beni Stabili in sinergia con il Comune di Milano e firmato dallo studio Antonio Citterio Patricia Viel e dal paesaggista Carlo Masera.

Giovedì 22 novembre 2018
ore 18.00

ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

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Marzo

I navigli di Paderno e Martesana

Mercoledì 13 marzo 2019

Il tema dei Navigli ha sempre interessato i nostri soci, approfondiremo pertanto questo argomento affrontando i singoli navigli che compongono il sistema lombardo. Nel settembre scorso abbiamo esplorato le origini del Naviglio Grande e del Canale Villoresi, nel 2019 ci muoveremo nell’atmosfera leonardesca dei navigli orientali che connettono il ramo lecchese del lago di Como con la città di Milano: il Naviglio di Paderno che ha permesso di superare il tratto più turbolento dell’Adda verso il Naviglio Martesana che da questo fiume prende le acque e ora le convoglia fino alla Cassina de’ Pomm mentre nel secolo scorso alimentavano il Naviglio Interno prima della copertura.

Guide culturali: Umberto Vascelli Vallara e Edo Bricchetti che terranno una conferenza sull’argomento mercoledì 13 febbraio alle 18.00 in Sezione.

Aprile

I palazzi nobiliari di Piacenza

Sabato 6 aprile 2019

Piacenza tra Sei e Settecento ha avuto uno straordinario e per certi aspetti unico sviluppo dell’edilizia residenziale. Definita “città di palazzi” dai viaggiatori del Grand Tour, in una pianta affrescata nel palazzo vescovile nel 1748 se ne contano ben 123. Il percorso si svolgerà nel centro storico con la visita di alcune dimore nobiliari accolti dai proprietari e la visione di altri edifici di particolare pregio e interesse. Fra le tappe previste i palazzi Anguissola di Grazzano, Casati, Costa, Mulazzani, Bertamini Lucca, Ghizzoni Nasalli, Scotti, Arata. Ricchi di decorazioni ad affresco e di scale spesso monumentali, molti di questi palazzi hanno mantenuto ampi spazi verdi privati.

Guida culturale: Maria Elena Boscarelli

Gli ecomusei e i paesaggi culturali

Martedì 9 aprile 2019

Nati in Francia negli anni Settanta e diffusi poi a livello mondiale, gli ecomusei sono istituzioni culturali che educano le comunità locali a riconoscere il valore del proprio patrimonio culturale e paesaggistico e le accompagnano a sviluppare capacità progettuali per la sua trasformazione, attraverso azioni di ricerca, sensibilizzazione, informazione, formazione, sperimentazione e partecipazione attiva. Gli ecomusei possono quindi assumere un ruolo di riferimento per il progetto del paesaggio. Visiteremo due esempi: l’Ecomuseo di Parabiago e l’Ecomuseo Urbano Metropolitano Milano Nord.

Guide culturali: Umberto Vascelli Vallara e Raffaella Riva

Martedì 26 marzo alle 18.00 in Sezione

Precederà la visita una conferenza che, a partire dall’illustrazione di cosa sono e di come si sono evoluti gli ecomusei, presenta l’esperienza della Regione Lombardia. Relatori: Elena Mussinelli e Raffaella Riva del Politecnico di Milano e Grazia Aldovini (Regione Lombardia).

Maggio

Dall’Abbazia del Polirone a Mantova navigando nel Parco Naturale del Mincio

Sabato 11 maggio 2019

Visita all’antichissima Abbazia di San Benedetto Po con la chiesa abbaziale del XVI secolo, tre chiostri di periodi diversi, la sala capitolare ed il refettorio. Imbarco sulla motonave che, navigando prima sul Po e poi sul Mincio, ci porterà a Mantova attraverso il Parco Naturale del Mincio, con splendide viste sulla vegetazione spontanea e osservazioni della numerosa fauna avicola. Pranzo a bordo, sbarco a Mantova in vista di Castel San Giorgio. Breve percorso nel centro storico. A Curtatone visiteremo la Basilica della Beata Vergine delle Grazie di fine ‘300, L’interno riccamente decorato offre un’unica ed inaspettata visione di una folla di svariati personaggi miracolati; sono rappresentati in apposite nicchie lignee che ricoprono le pareti laterali della chiesa dal soffitto della quale pende un coccodrillo imbalsamato!

Guida culturale: Giovanni Fossati

Ivrea, quando la cultura di impresa si fa immagine del territorio

Mercoledì 15 maggio 2019

Nel 2018 Ivrea è stata iscritta nella Lista dei beni Patrimonio mondiale dell’Unesco. La visione imprenditoriale di Adriano Olivetti è fondata sullo stretto rapporto fra lo sviluppo dell’impresa di famiglia e l’impegno sociale nei confronti della comunità locale interessata. Un binomio che ben descrive la figura dell’industriale illuminato che ha fortemente improntato l’immagine della città di Ivrea, immagine che si
riflette nelle architetture dei luoghi di produzione, dei servizi sociali e di complessi residenziali, concepite in un clima culturale che guarda alle più avanzate esperienze architettoniche del Novecento. La stessa tensione si manifesta anche nella perfezione dei prodotti Olivetti caratterizzati dall’elevata qualità del design e dalla raffinata grafica che li reclamizza.

Guide culturali: Umberto Vascelli Vallara e Paolo Galluzzi che terranno una conferenza sull’argomento lunedì 15 aprile alle 18.00 in Sezione.

Scenari di primavera in ville e giardini dal Lario al Ceresio

Mercoledì 29 maggio 2019

In una sequenza di paesaggi incantevoli si inseriscono ville storiche di grande bellezza. Villa Sucota, di origine neoclassica, oggi d’aspetto ottocentesco, sede della Fondazione Antonio Ratti ed ospita il “Museo Studio del Tessuto” con antiche e preziose collezioni tessili; suggestivo il parco panoramico. A Loveno, pittoresco borgo sopra Menaggio, Villa Mylius Vigoni, oggi Centro di Studi italo-germanico, nel secolo XIX fu dimora di un facoltoso imprenditore e banchiere tedesco che qui raccolse eleganti arredi e opere d’arte; dal parco circostante splendide le vedute sul Lago di Como. Ad Oria, piccolo centro affacciato al Lago di Lugano, Villa Fogazzaro, residenza nobiliare con giardino fiorito in cui soggiornò Antonio Fogazzaro che qui compose il romanzo “Piccolo mondo antico”.

Guida culturale: Rosa Maria Bruni Fossati

Settembre

Monferrato e Canavese: natura – castelli – abbazie

Sabato 21 settembre 2019

Monferrato e Canavese, luoghi emblematici della provincia piemontese con un paesaggio modellato dalla natura, dove la storia e l’arte si intrecciano con sorprendente armonia. Molti i tesori artistici, talvolta nascosti: chiese romaniche ricche di rilievi scultorei ed antichi affreschi, castelli, già iniziali fortezze poi residenze nobiliari, borghi silenziosi. A Montiglio, “il paese delle meridiane”, sorge il Castello Borsarelli di Rifreddo, con affreschi trecenteschi. L’Abbazia di Vezzolano, di origini leggendarie, conserva la navata centrale divisa da un rarissimo “pontile” con sculture policrome, datato 1189. La romanica Abbazia di Santa Fede a Cortazzone si presenta con uno splendido portale ricco di decorazioni scultoree. Il Castello di Agliè, dimora dei Savoia, con le sue bellezze architettoniche, gli arredi originali, i quadri, gli affreschi, i reperti archeologici, i giardini con alberi secolari, testimonia oltre sette secoli di storia d’Italia e d’Europa.

Guida culturale: Giovanni Fossati

Ottobre

Nella suggestiva Val Trebbia tra arte, natura ed antichi sapori

Martedì 8 ottobre 2019

In un territorio in cui l’aria è ancora salubre ed il paesaggio spettacolare, l’itinerario propone il Castello di Rivalta, in posizione elevata sulla sponda del fiume Trebbia. L’antico edificio, oggi proprietà dei Conti Zanardi Landi, trasformatosi nei secoli da possente struttura difensiva in sontuosa residenza gentilizia, presenta sale decorate e signorilmente arredate, un Museo con raccolte di armi e cimeli, una Cappella con fregi barocchi, una Biblioteca con antiche incisioni. Al centro della valle l’abitato di Bobbio, di origine romana, le cui vicende soo legate alla presenza dell’abbazia fondata nel 614 da San Colombano, nella cripta della basilica del monastero il sarcofago con le spoglie del Santo. Notevole il Duomo, risalente all’XI secolo e più volte rimaneggiato. Meritevole il Palazzo dei Marchesi Malaspina, famiglia che dall’XI secolo ha qui stabilito un ampio dominio. Interessanti l’archivio storico e la biblioteca che conservano antichi e preziosi documenti. Caratteristico di Bobbio è il cosiddetto “Ponte Gobbo”, edificato forse nel VII secolo con undici arcate disuguali.

Guida culturale: Rosa Maria Bruni Fossati

Parma, e Fidenza. La cultura batte il tempo

Giovedì 24 ottobre 2019

E’ lo slogan scelto per Parma Capitale Italiana della Cultura 2020. Questa splendida città offre quindi il suo straordinario patrimonio artistico: il Duomo tra i massimi esempi di architettura romanica, il Battistero in marmo rosso di Benedetto Antelami, l’Abbazia di San Giovanni Evangelista con la cupola del Correggio, la Basilica di Santa Maria della Steccata con gli affreschi del Parmigianino – ma con gli occhi di una rinnovata proposta culturale. Anche la sua provincia però ha capolavori meno conosciuti ma di altissimo valore storico-monumentale; a Fidenza, tappa fondamentale della Via Francigena, si erge quasi appartato il Duomo dedicato a San Donnino, il santo senza testa che protegge i pellegrini romei dall’idrofobia; decorato da Benedetto Antelami, dello stesso grande artista, nell’attiguo Museo, si svela la scultura della Madonna in Trono ancora con preziose tracce di policromia.

Guida culturale: Roberta Feri

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