Un ricordo dell’Architetto Alberto Ferruzzi protagonista storico di Italia Nostra

 

Alberto Ferruzzi è morto il 17 settembre 2021.

L’architetto Alberto Ferruzzi inizia la sua attività di libero professionista nel 1967, dopo un periodo formativo presso lo studio Magistretti.

Ben presto il suo interesse per le strutture sociali del territorio si rivela con l’impegno personale in temi apparentemente non comunicanti: la sanità e il paesaggio, che tuttavia trovano nell’integrazione tra qualità funzionale ed estetica del progetto il comune filo conduttore.

Negli anni ’70 con la consulenza per la Regione Lombardia nel settore sanitario partecipa ai lavori interdisciplinari di costruzione della complessa rete dei servizi ospedalieri e sanitari, che si concludono con l’elaborazione del Piano Regionale Ospedaliero. Questa esperienza gli conferisce una specifica

riconosciuta competenza che farà valere in numerose partecipazioni a concorsi e in concrete realizzazioni sul territorio. In questo stesso periodo è stato significativo il suo ruolo nel gruppo di valutazione degli interventi conseguenti al danno causato dalla nube tossica a Seveso.

Ma il tema al quale si è dedicato con più appassionato coinvolgimento per tutto il tempo della sua vita professionale è indubbiamente il paesaggio, inteso come espressione della cultura del territorio di cui apprezza con personale interesse le vicende storiche.

La sua è stata una presenza attiva in fondamentali momenti costitutivi del ruolo regionale in materia di paesaggio.

Nel 1977 lo Stato delega alle regioni le competenze di individuazione e controllo di ambiti di particolare valore paesaggistico; si pone la necessità di provvedere sia alla gestione di questa nuova attività di elevata valenza culturale sia alla formazione del personale addetto. A tal fine la regione Lombardia incarica uno staff di esperti particolarmente qualificati del quale Alberto è di fatto coordinatore dal 1979 al 1981. Nasce così il Servizio Beni Ambientali regionale.

Con la legge Galasso nel 1985 la Regione deve redigere il Piano Territoriale Paesistico. Anche in questo caso si tratta di una competenza nuova che, per la particolare complessità, non potrà essere svolta dalla struttura interna. Per far fronte a questo obbligo di legge, la Regione Lombardia affida a gruppi di esperti selezionati per competenza in specifici ambiti tematici l’incarico di definire la metodologia di redazione del Piano e di accompagnare le conseguenti forme di pianificazione locale. Alberto troverà ruolo in vari nodi di questa complessa rete, così da riuscire ad avere una visione complessiva del processo.

Come membro di una delle Commissioni paesaggistiche regionali, redige in forma del tutto originale la proposta di vincolo del territorio milanese interessato dai navigli Grande e Pavese. Sarà il primo esempio di un dispositivo di vincolo corredato da criteri di gestione. In seguito, questa dotazione verrà richiesta dalla normativa nazionale per tutti i provvedimenti di questo tipo

Al di là dei rapporti con le amministrazioni pubbliche, l’interesse per il paesaggio milanese si manifesta per Alberto con l’adesione all’associazione Italia Nostra, all’interno della quale ha rivestito nel corso del tempo diversi ruoli: come Presidente della Sezione di Milano (1986/1992 – 2004/2007) e dal 2018 come vicepresidente nazionale.

In questa posizione si è posto frequentemente come protagonista di campagne di opinione a tutela di beni culturali che riteneva potessero ricevere danno per interventi nel tessuto storico urbano.

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L’Assemblea Ordinaria dei soci è convocata lunedì 16 dicembre alle ore 17.00 in prima convocazione e alle ore 17.30 in seconda convocazione – valida qualunque sia il numero dei presenti secondo le norme statutarie – presso la Sezione, nella Sala Conferenze, in Via Duccio di Boninsegna 21/23, Milano.

Nel corso di questo importante momento istituzionale intorno alle 18.30, seguirà un aperitivo per il consueto Brindisi Natalizio della sezione.

Scarica le lettera del presidente e l’elenco dei candidati

Lettera del Presidente pdf

Candidati Nuovo Consiglio Direttivo pdf

 

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Rinnovato l’accordo tra Archeomatica e Italia Nostra per la collaborazione nella difesa del patrimonio culturale e del paesaggio. Archeomatica e Italia Nostra, nel rispetto dei propri ruoli e competenze, si sono impegnati infatti ad attivare congiuntamente strumenti di Formazione e Educazione al patrimonio culturale e al paesaggio mediante tecnologie avanzate ed adeguate alla tutela, conservazione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici.

In considerazione del diritto di ogni cittadino, in particolare dei giovani, ad essere educato alla conoscenza e all’uso responsabile del patrimonio culturale e all’integrazione culturale e sociale, Archeomatica e Italia Nostra metteranno a disposizione competenze sulle nuove tecnologie, strutture, risorse ed attività per il conseguimento degli obiettivi sopra richiamati.

In particolare verranno messe in atto sinergie nell’uso e promozione di tecnologie nel settore dell’informazione geografica volontaria da parte della cittadinanza attiva che voglia rendersi partecipe, attraverso piattaforme di comunicazione interattiva, di un impiego strumentale e consapevole delle tecnologie di documentazione georeferenziate in vista di azioni di tutela come quelle promosse dalla Lista Rossa di Italia Nostra. Inoltre Italia Nostra e Archeomatica collaboreranno a definire accordi e convenzioni con enti che si occupano di tutela e mitigazione del rischio per i beni culturali.

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Con grande piacere comunichiamo a tutti i nostri lettori che il giorno 27 maggio 2019, nella solenne cornice della premiazione dei Concorsi indetti da Italia Nostra, nella Sala Aldo Moro del Miur, è stato siglato il rinnovo del protocollo di Intesa tra la nostra Associazione e il Ministero dell’Università, dell’Istruzione e della Ricerca con l’obiettivo di consolidare e condividere azioni di consapevolezza del territorio e del patrimonio culturale e sostenere l’alta formazione dei docenti sulla pedagogia del patrimonio. Questo protocollo rafforza quelli già siglati a marzo, in occasione del settimo Corso Nazionale di formazione “Patrimonio e dialoghi tra le culture”, con la Direzione Generale Studi e Ricerca del MiBAC.

Le intese ribadiscono l’impegno educativo di IN e dei due Ministeri a sostegno della formazione del personale docente della scuola e forniscono importante supporto alle sezioni territoriali della nostra Associazione che, attraverso questi protocolli, potrà istituire rapporti con gli Uffici Scolastici Regionali e con gli Istituti periferici del MiBAC.

leggi i protocolli http://www.italianostraeducazione.org/homepage/protocolli-accordi-convenzioni/

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Esempio di archeologia “green”: verranno piantumati 105 nuovi alberi e 1700 siepi

Nella Milano romana, poco fuori l’antica Porta Ticinese, si trovava un anfiteatro grande quasi come il Colosseo, 155 metri per 122, alto 36. Fu smantellato, com’è provato dai suoi blocchi di pietra, reimpiegati come platea di fondazione della vicina Basilica di San Lorenzo.

Un parco urbano di archeologia green permetterà di ampliare e valorizzare quest’area: il progetto prevede, oltre alla nuova fase di scavi, la successiva ricostruzione “evocativa” dell’antico impianto dell’anfiteatro in un viridarium Amphitheatrum naturae in perfetta simbiosi fra vegetazione e ruderi.

Ha dichiarato Edoardo Croci, Presidente di Italia Nostra, sezione di Milano: “Italia Nostra è da sempre impegnata nella tutela del patrimonio culturale e naturale dell’Italia. In questa logica siamo attenti alla trasformazione urbana sostenibile di Milano, dove il futuro richiede anche la valorizzazione del passato. Il nuovo parco dell’anfiteatro romano con la sua impostazione innovativa consente di realizzare un parco archeologico non separato dalla città, ma pienamente integrato e vivibile con un approccio di “archeologia green”. Saremo ancora una volta accanto alla Soprintendenza, accompagnando il processo anche con un contributo per le attività di divulgazione grazie al nostro fondo Monti, con il quale abbiamo anche finanziato l’indagine diagnostica della Sala delle Asse del Castello Sforzesco di Milano, che ha portato al recupero degli affreschi di Leonardo Da Vinci, da pochi giorni riaperta al pubblico”.

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Scali ferroviari Farini e San Cristoforo – Porta Genova, positivo il parere di Italia Nostra per l’attenzione all’ambiente.

Con l’incontro di venerdì 24 maggio 2019 alla Triennale, si sono chiuse le consultazioni pubbliche sul Master Plan Scali ferroviari Farini e San Cristoforo – Porta Genova, positivo il parere di Italia Nostra per l’attenzione all’ambiente. Chiediamo di ricostituire il parco rinascimentale di Villa Simonetta e realizzare un parco lineare lungo il Naviglio Grande da San Cristoforo alla Darsena.

Edoardo Croci, presidente della sezione di Milano di Italia Nostra: “Esprimiamo una valutazione positiva sulla visione di sviluppo degli scali ferroviari che valorizza la dimensione ecologica. Chiediamo la ricostituzione dei giardini all’italiana di Villa Simonetta e la realizzazione di un parco lineare lungo il Naviglio Grande da San Cristoforo alla Darsena con il recupero dell’edificio incompiuto di Aldo Rossi”.

Ma l’accordo di programma che sta alla base non genera sufficienti risorse dal punto di vista economico, con 50 milioni non si riescono a realizzare gli interventi di rigenerazione urbana pubblici previsti.

Scalo Farini e San Cristoforo – Porta Genova, parere positivo di Italia Nostra sul mater plan, per una rigenerazione urbana che mette in primo piano l’ecologia. Nelle richieste di Italia Nostra, la ricostituzione integrale del parco di Villa Simonetta, oggi tagliato dal sedime ferroviario e la realizzazione di un parco lineare lungo il Naviglio Grande da San Cristoforo alla Darsena con il recupero dell’edificio di Aldo Rossi. Con l’incontro di oggi alla Triennale, si chiudono le consultazioni pubbliche sul master plan vincitore del concorso internazionale con gli stakeholder.
Ha dichiarato Edoardo Croci, presidente di Italia Nostra, sezione di Milano: “Esprimiamo una valutazione positiva sulla visione di sviluppo degli scali ferroviari che valorizza la dimensione ecologica. Italia Nostra mette però in guardia che le risorse generate dall’accordo quadro non sono sufficienti per gli interventi previsti dal masterplan. Per lo scalo Farini sarebbe opportuno interrare la ferrovia e creare un parco connesso, oltre a recuperare il giardino storico all’italiana rinascimentale di Villa Simonetta, oggi diviso in due dai binari. Per quanto riguarda gli scali di P.ta Genova – San Cristoforo, il masterplan non prevede un’adeguata connessione col contesto territoriale circostante. Italia Nostra propone anche la creazione di un parco lineare, lungo il Naviglio Grande e il recupero dell’edificio incompiuto di Aldo Rossi degli anni ‘80 a San Cristoforo”.

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E’ la posizione di Italia Nostra, espressa dal presidente della sezione di Milano Edoardo Croci: “I vincoli per la tutela del patrimonio culturale e naturale non possono essere piegati ad un uso politico, ma devono fondarsi su elementi oggettivi. Dopo il tentativo di bloccare il Giardino dei Giusti al Monte Stella, con il vincolo sul quartiere QT8, ora è la volta della Piazza d’Armi di Baggio”.

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Riapre oggi al pubblico la Sala delle Asse del Castello Sforzesco di Milano, in occasione dei festeggiamenti per i 500 anni dalla morte di Leonardo, dopo svariati anni di chiusura per il cantiere di restauro. L’avvio dell’attuale restauro si deve al Soprintendente del Castello Sforzesco, Claudio Salsi, che raccolse nel 2006 l’allarme lanciato da Maria Teresa Fiorio, allora direttrice delle Civiche Raccolte d’Arte, per le diffuse efflorescenze saline che stavano cancellando la decorazione a tralci di gelso della sala.

“Ringraziamo il Soprintendente Salsi per aver gentilmente ricordato il contributo di Italia Nostra al restauro di questa sala,” dichiara Edoardo Croci, presidente di Italia Nostra Milano. “Fu proprio grazie a un’indagine diagnostica finanziata da I.N., assegnata ad Anna Lucchini con la supervisione dell’Opificio delle Pietre Dure (OPD) di Firenze, che si riuscì a stabilire l’avanzamento del degrado ma anche la presenza di tracce di pittura originale sotto le diffuse ridipinture. Le prime indagini condotte durante questo cantiere di studio rivelarono l’esistenza di frammenti di disegno preparatorio di grande interesse scientifico e storico.”

Grazie all’esistenza del Fondo Enzo Monti, in cui sono confluiti i lasciti testamentari donati a Italia Nostra per la tutela dei beni culturali e il restauro di opere architettoniche di Milano e provincia, la Sezione di Milano di Italia Nostra ha potuto finanziare il cantiere di studio della Sala delle Asse e ha realizzato negli ultimi venti anni più di trenta restauri di diverse opere di notevole interesse storico e artistico.

Mariarita Signorini – Presidente Nazionale Italia Nostra

Edoardo Croci – Presidente Italia Nostra Milano

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Italia Nostra ha presentato un Appello al Ministro dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), Marco Bussetti, per ribadire – anche a seguito delle istanze raccolte durante il Seminario Nazionale “Patrimonio e dialoghi tra culture”  del 22-24 marzo 2019, provenienti dai referenti e docenti delle sezioni territoriali – la necessità di una definitiva revisione del piano di insegnamento delle Arti nel nostro sistema scolastico.

L’appello chiede al Ministro di mettere in atto tutti gli opportuni interventi, affinché sia reinserito l’insegnamento della Storia dell’arte in tutto il ciclo dell’istruzione e ripristinati gli Istituti d’arte, cosicché  il nostro Patrimonio artistico sia il luogo nel quale e attraverso il quale si costruiscono persone e cittadini migliori, che esso sia leva per intelligenze creative legate alle storie dei territori e alla qualità degli artigianati artistici e dei “mestieri dell’arte”.

Leggi l’appello: http://www.italianostraeducazione.org/wp-content/uploads/2019/05/Appello-istruzione-artistica.pdf

Mariarita Signorini – Presidente Nazionale Italia Nostra

Maria Rosaria Iacono – Responsabile Settore Educazione e Formazione Italia Nostra

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Conversazione con il Vicepresidente Giovanni Fossati: “La straordinaria storia di Villa Simonetta”

La Villa Simonetta, situata in posizione semicentrale nella zona nord-ovest di Milano, ospita attualmente la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado; è una costruzione di origine quattro-cinquecentesca, modificata nel corso dei secoli. Venne costruita a fine Quattrocento in aperta campagna ad alcune miglia dalla città ed oggi la ritroviamo prospiciente al lato occidentale dello Scalo Farini.

Ce ne ha parlato lunedì 29 aprile 2019 a Milano Giovanni Fossati, il vicepresidente della Sezione di Italia Nostra.

La conferenza, oltre a ripercorrere la storia, ricca di avvenimenti, che ha caratterizzato i secoli di vita di questo importante edificio, ha trattato anche le proposte formulate da Italia Nostra per il futuro della Villa Simonetta; ciò in relazione alla prossima ristrutturazione dello Scalo Farini derivante dall’Accordo di Programma tra il Comune di Milano e le Ferrovie inerente gli scali ferroviari milanesi.

È stata un’occasione per approfondire la conoscenza di una delle più importanti costruzioni rinascimentali ancor oggi presenti a Milano.

Potrete scoprire tutto nella video-intervista a Giovanni Fossati effettuata da Carlo Rolle e montata da Andrea Rui – su: https://www.youtube.com/watch?v=g4n3C9dUPoY&feature=youtu.be

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