Quale futuro per il patrimonio dell’architettura moderna milanese?

Antonella Ranaldi – Soprintendente archeologia, belle arti e paesaggio Città Metropolitana Milano
Marco Prusicki – Presidente della Commissione per i Paesaggio Comune di Milano

Il consistente patrimonio dell’“architettura moderna” di Milano, parte fondamentale del suo paesaggio urbano e il cui grande valore specifico è ormai internazionalmente riconosciuto, è oggi sottoposto a una forte pressione trasformativa. Proponiamo una riflessione per individuare specifiche forme di protezione a partire da una approfondita lettura critica dei valori da salvaguardare e dalla messa a fuoco di obiettivi condivisi per la gestione degli interventi.

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Il Grande Progetto Pompei (varato nel 2015 e coordinato dal prof. Massimo Osanna) si sta rivelando sempre più come un grande laboratorio multidisciplinare di gestione della complessità. Si tratta di una occasione (oggi ancora rara) per definire il ruolo del progetto in relazione all’archeologia, nonché il ruolo del nuovo nell’antico. La tensione verso il progetto nell’archeologia implica muoversi su due fronti: quello della lettura critica dei resti archeologici e quello della nuova costruzione nell’antico. Appropriarsi del rudere è un itinerario complesso di conoscenza che ha come obiettivo un progetto coerente con gli strati, con le sequenze temporali, rendendo visibili anche gli interventi di restauro svolti in passato. Il progetto diventa quindi una sorta di racconto che fa intravvedere l’intero senza ricostruirlo, evidenziando le virtualità del rudere così come è giunto fino a noi. Si tratta di un metodo particolare, anche privilegiato, un’opportunità per interrogare i luoghi, conoscerli, cogliendone le misure, le proporzioni, il cammino, il passo, il ritmo del paesaggio, cogliendone anche le interruzioni, le incoerenze, i cambi di orientazione, i vuoti. I progetti qui presentati sono il risultato di un lavoro di ricerca multidisciplinare (ancora in corso) svolto grazie ad un Protocollo di collaborazione scientifica tra il Parco Archeologico di Pompei e il Politecnico di Milano (Responsabile e coordinatore scientifico Luisa Ferro).

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Nella seconda metà del XIX secolo, sotto la spinta della rivoluzione industriale e del conseguente incremento della popolazione le principali città europee, compresa Milano, dovettero affrontare il problema di regolare in sicurezza lo sviluppo urbano, risolvendo i problemi igienico sanitari già critici nelle città preesistenti spesso afflitte da gravi epidemie.

Uno dei principali provvedimenti universalmente utilizzati fu la realizzazione di moderne reti di acquedotto e fognatura.
I due sistemi, concepiti dopo lunghi e approfonditi studi per adeguarli alle caratteristiche peculiari del territorio milanese, si svilupparono sulla base di pianificazioni contestuali all’estensione della città perfezionandosi ed evolvendosi per rispondere alle nuove esigenze del contesto urbano e ambientale, tanto da rappresentare ancora oggi un modello di funzionalità ed efficienza apprezzato a livello internazionale.

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La pianura padana si presenta in quasi tutte le stagioni dell’anno come uno dei territori italiani ed europei più ricchi d’acqua sia superficiale che profonda, questo fatto ne ha sempre caratterizzato la fertilità e la ricchezza. L’uomo poi attraverso i secoli ha contribuito saggiamente a regimentare e sfruttare questo patrimonio con canalizzazioni ed opere idrauliche accrescendo ancora di più tale meraviglioso patrimonio e rendendo ricco e fortunato questo territorio. Acque per irrigare, da bere, per navigare sono soltanto i principali più noti e conosciuti utilizzi dell’acqua, ma ad essi si affiancano utilizzi meno vitali ma pur sempre utilissimi per il progredire della civiltà e del benessere: difesa della città, forza motrice, usi ludici, fonti sacre. La breve presentazione ben lungi dal voler essere completamente esaustivastante la vastità dell’argomento vuole tuttavia ripercorrere con una velocissima carrellata tutti questi usi primari e secondari svolti sul nostro territorio fin dai tempi più lontani ed evidenziare quanta parte tale risorsa ha avuto nella nostra storia. Il racconto vuole così sottolineare e promuovere la tutela di questa vitale ed insostituibile risorsa che, a diversità del passato e meno saggiamente, nell’ultimo secolo è stata al contrario offesa e danneggiata forse irrimediabilmente.

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dal libro di Salvatore Sutera
interverrà il Presidente Edoardo Croci

La produzione della seta in Sicilia a partire da una località ben specifica: la valle del Fitalia. Scendendo un po’ a valle sopravvive ancora un albero che fino a qualche secolo fa era quello più ricercato per la sua foglia e per l’uso che se nefaceva: il gelso che nutriva il baco per produrre la seta, la più preziosa tra le stoffe che a partire dal 1400 e fino al 1800 fece la fortuna di principi e baroni che regnarono su questa terra…successivamente la seta arrivò al nord Italia, Lombardia compresa, facendo la ricchezza di questi territori.

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GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2020 – APERTURA STRAORDINARIA DEGLI SCAVI E RITROVAMENTI DELL’ANFITEATRO ROMANO
Sabato 10 ottobre la Soprintendente Arch. Antonella Ranaldi ha accompagnato il Presidente della Sezione di Milano di Italia Nostra Edoardo Croci, il Vicepresidente Umberto Vascelli Vallara ed alcuni Consiglieri, ad una visita inaugurale dell’Anfiteatro di Milano. Un progetto straordinario per ricostruire, in una chiave naturale, l’Anfiteatro romano.

La nostra Sezione ha contribuito economicamente allo scavo archeologico utilizzando le risorse per resaturi Fondo Monti e durante la visita il Presidente Edoardo Croci è intervenuto raccontando le motivazioni per la quale Italia Nostra ha deciso di supportare e finanziare il progetto.

Guarda l’intervista del Presidente

Il Fondo Monti, denominato “FONDO ENZO MONTI per i beni culturali”, dal 1995 ha come scopo la tutela dei beni culturali e il restauro di opere d’arte e architettoniche di Milano e Provincia.
Sul sito tutte le informazioni sui nostri restauri.

Fondo Enzo Monti

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Il Fondo Monti per il Museo Bagatti Valsecchi

Continuano i lavori di restauro del soffitto della biblioteca, uno degli ambienti più suggestivi del Museo. Si tratta di un intervento importante che dovrebbe concludersi prima dell’estate, restituendo così il magico soffitto stellato con i suoi colori accesi e i suoi disegni originali.

Questo meraviglioso restauro, come ricorderete, è finanziato dalla Sezione milanese di Italia Nostra grazie al Fondo Monti.

Scopri il Museo

 

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Cari Soci e Amici,
la Cultura non si ferma davanti al contagio del virus e prosegue la sua attività sul canale YouTube del Ministero per i beni e le Attività Culturali e per il Turismo con video interamente dedicati alle iniziative virtuali dei Musei, Siti Archeologici, Biblioteche, Archivi, attività dello Spettacolo, Cinema, Audiovisivo e Musica, grazie ai contributi dei luoghi della cultura statali e di tante istituzioni culturali nazionali che hanno aderito

SCOPRI

Un’attività che prende il via dal duplice slancio della campagna #iorestoacasa, rilanciata sui social nei giorni scorsi dal Ministro Dario Franceschini e da migliaia di artisti per invitare gli italiani a ridurre gli spostamenti per combattere la diffusione del Coronavirus, e della maratona solidale “L’Italia Chiamò”, che ha visto per 18 ore consecutive la partecipazione di centinaia di protagonisti del mondo dell’informazione, della cultura, della musica e dello spettacolo.

Sono molti i video che continueranno ad essere caricati su YouTube per raccontare mostre presenti e passate, restauri, capolavori delle collezioni, performance, curiosità, segreti e dietro le quinte dei luoghi della cultura statali.


Vi informiamo inoltre che sul nostro sito nazionale troverete alcuni link ai siti dei musei che forniscono la possibilità di un virtual tour:

Tutti pazzi per il virtual tour

Infine esiste anche la possibilità di scaricare gratuitamente, sia su Android che su Iphone, l’app Google Art & Culture che vi propone 35 collezioni, 64 storie e 4 virtual tour di istituzioni culturali italiane.


Vi inviamo i nostri più cari saluti nella speranza che queste informazioni possano alleviare la noia dell’isolamento forzato di questo periodo.
Italia Nostra Sezione di Milano

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Gentili Soci,
l’emergenza sanitaria di questi giorni ci suggerisce di assumere come misura di cautela per il personale e per i soci stessi la chiusura temporanea degli uffici. È una decisione necessaria, ma che non comporta l’interruzione dei servizi che la Sezione ha sempre fornito; in particolare la segreteria potrà ancora essere contattata sia telefonicamente 0286461400 sia per e-mail milano@italianostra.org. Siamo fiduciosi che la situazione tornerà presto alla normalità e potremo così vederci nel corso delle nostre conferenze e dei nostri viaggi culturali.
Ricordiamo la campagna per il rinnovo della quota associativa per il 2020 in questo periodo particolarmente importante come manifestazione di sostegno per la ripresa.
Italia Nostra Sezione di Milano
Il Presidente
Edoardo Croci

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Il giorno 17 febbraio 2020 la Consigliera S. Trezzi, delegata alla mobilità e servizi di rete della Città Metropolitana di Milano, ha convocato un incontro rivolto ai rappresentanti degli Enti e delle Associazioni che operano nel territorio metropolitano interessati ai contenuti del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS). Per la sezione di Milano di Italia Nostra ha partecipato la Consigliera arch. Anelisa RicciNel corso dell’incontro previsto dalla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del Piano, ne sono stati illustrati gli obiettivi principali, tra questi si richiamano i seguenti di particolare rilievo per Italia Nostra:

  • la sostenibilità ambientale del piano dei trasporti rispettoso della qualità paesaggistica del vasto territorio metropolitano.
  • La riqualificazione della rete viaria esistente prevedendo un programma di sistematica manutenzione.
  • Il raccordo con il sistema delle metropolitane milanesi in vista di un suo potenziamento.
  • Il coordinamento dei programmi di sviluppo della rete dei percorsi ciclabili dei singoli Comuni, prevedendo uno specifico Bici Plan di area metropolitana corredato da adeguati indirizzi.

La presentazione è stata accolta con molto interesse e partecipazione da parte delle Associazioni presenti che hanno sollecitato un migliore governo dei flussi di mobilità nell’area metropolitana e regionale. Le associazioni ambientali – in particolare “Genitori Antismog”- hanno richiesto di promuovere modelli di comportamento per una diffusa consapevolezza degli effetti della mobilità sull’ ambiente in particolare sulla qualità dell’ aria. È stata molto apprezzata la proposta di un “Bici Plan” da realizzarsi in tempi brevi e, pertanto, da inserire nel PUMS della città metropolitana non rinviandolo ad una successiva pianificazione di settore.

Nel corso dell’incontro, Italia Nostra Milano, oltre ad apprezzare il modello partecipato adottato dai referenti istituzionali della Città Metropolitana , ha manifestato il proprio interesse a contribuire al successivo processo di redazione del PUMS , riservandosi di inviare contributi e suggerimenti e proponendosi per una collaborazione attiva alla definizione delle azioni progettuali con attenzione alla qualità paesaggistica delle proposte, alle esigenze di una migliore accessibilità dei cittadini al territorio, al contrasto dei cambiamenti climatici e al miglioramento della qualità dell’aria.

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