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Ivrea itinerario

Mercoledì 15 Maggio 2019

Guide Culturali: Umberto Vascelli Vallara, Paolo Galluzzi, Alberto Redolfi, Enrico Giacopelli, Paolo Mazzo

Ore 8.00: Partenza con pullman dal parcheggio di Via Mario Pagano.

Arrivo a Ivrea verso le ore 10.00: Accoglienza e presentazione della giornata di visita presso le Officine ICO. Visita delle architetture poste lungo via Jervis, asse principale di Ivrea e area “Core Zone” del sito UNESCO. Vedremo i principali edifici riconosciuti di interesse culturale dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali (MiBAC): la Fabbrica dei Mattoni Rossi, dove Camillo Olivetti nel 1896 realizzò la prima fabbrica; i tre ampliamenti delle Officine ICO di Figini&Pollini: il grande stabilimento progettato nel 1934 dai giovani architetti milanesi Luigi Figini e Gino Pollini e ampliato con successivi interventi nel dopoguerra; infine la Nuova ICO con la copertura dell’officina H di Eduardo Vittoria.
Proseguiremo verso un ampio spazio dialogante con il contesto verde: sapientemente organizzato e progettato da Ignazio Gardella, la “mensa operai” si distingue dalla mensa degli impiegati al palazzo uffici. Seguirà la visita del Centro Studi e della Centrale Termica entrambi progettati da Eduardo Vittoria; l’Asilo Nido e i Servizi Sociali, due architetture progettate da Figini e Pollini espressione della innovativa visione aziendale di Adriano Olivetti volta a favorire la qualità di vita dei dipendenti e delle loro famiglie; l’ex- Sertec, un’interessante soluzione architettonica integrata nella morfologia del contesto e progettata da Ezio Sgrelli per la società di progettazione creata dall’ingegnere Antonio Migliasso. Sempre nello spirito olivettiano di programmare l’integrazione sociale dei dipendenti vedremo le case del quartiere Castellamonte e l’Unità Residenziale Ovest, conosciuta localmente come “talponia”, che rappresenta l’originale inserimento di una precisa forma geometrica nel contesto geomorfologico abilmente giocato dagli architetti Roberto Gabetti e Aimaro Oreglia d’Isola, con curiosi effetti nel reciproco rapporto tra la disposizione circolare delle residenze e il centro della forma. La mattinata si concluderà con la visita dei due palazzi direzionali di Annibale Fiocchi e di Gino Valle. (Ci si muoverà a piedi). Pranzo al Circolo Canottieri Sirio posto nel quadro naturale di una formazione morenica di grande effetto “la Serra” che disegna al confine con il cielo una linea perfettamente orizzontale.

Alle 14.30 si riprenderà la visita con le Case d’abitazione per dipendenti progettate dall’architetto Emilio Tarpino; avremo occasione di visitare il complesso “la Serra”, altro residenziale posto ad est e progettato dagli architetti Cappai e Mainardis, un’opera ricca di intuizioni formali di grande originalità. Visiteremo infine le realizzazioni olivettiane del quartiere Canton Vesco con la scuola elementare dell’urbanista Lodovico Quaroni, sostenitore di Comunità, il movimento partecipativo di Adriano Olivetti, e la scuola dell’infanzia di Mario Ridolfi (oggi sede dell’archivio nazionale del cinema d’impresa e pubblicitario).
Non potremo lasciare Ivrea senza essere entrati nella chiesa di San Bernardino affrescata con le storie della vita e passione di Cristo del pittore quattrocentesco Gian Martino Spanzotti che, come dice Roberto Longhi, “è significante che…sappia congegnare tra gli affreschi di Ivrea almeno tre scene a lume di notte…veramente un anticipo dei caravaggeschi”.

Ore 20.00 circa: Rientro previsto a Milano.

 

È garantito l’ingresso in alcuni edifici che solitamente non sono visitabili e aperti al pubblico.

ISCRIZIONI ENTRO E NON OLTRE VENERDI’ 10 MAGGIO

Minimo 15 partecipanti

Contributo per Italia Nostra: € 120,00

Per eventuali comunicazioni urgenti dell’ultimo momento potete chiamare: 00 39 345 433 9009

Allegati

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Gita culturale

Ivrea, quando la cultura d’impresa si fa immagine del territorio

mercoledì 15 maggio  2019

Guide culturali: Umberto Vascelli Vallara, Paolo Galluzzi, Alberto Redolfi,
Enrico Giacopelli, Paolo Mazzo

Imprenditore, politico, editore e fine umanista, Olivetti lavorò non soltanto per la propria azienda, ma soprattutto per rinnovare completamente i modi e il senso del lavoro industriale in Italia. Il concetto di “comunità” spinse l’imprenditore a considerare la fabbrica come il luogo produttore di bene e non di beni, in un’ottica che non limitasse il profitto al mero arricchimento ma che lo intendesse come un plus da reimpiegare sul territorio, sulla qualità della vita dei lavoratori e sull’ecosistema. Per adattare il lavoro alle esigenze dell’uomo, Olivetti portò in fabbrica poeti e intellettuali, animando i propri operai con proiezioni di film, biblioteche e servizi sociali all’avanguardia. Il suo fu il tentativo di creare un nuovo modello umano, fatto di solidarietà tra imprenditori e operai, tra fabbrica, città e campagne circostanti.

Visiteremo il MAAM (Museo dell’architettura moderna di Ivrea) vero e proprio museo a cielo aperto, che si snoda lungo via Jervis e le aree contigue su cui sorgono gli edifici più rappresentativi della cultura olivettiana: dalle Officine ICO al Centro Servizi Sociali, palazzina pensata per accogliere una biblioteca, servizi sociali e assistenziali, dal Centro Studi e Esperienze, con un disegno che ricorda le opere di Frank Lloyd Wright, all’Unità Residenziale Ovest, una vera e propria opera di land architecture perfettamente mimetizzata e integrata con l’ambiente naturale circostante.

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La Cultura del Territorio

Ciclo di conferenze 2019

Ivrea, quando la cultura d’impresa si fa immagine del territorio

Paolo Galluzzi, Dipartimento Architettura e studi urbani  Politecnico di Milano

La visione imprenditoriale di Adriano Olivetti ha fortemente improntato l’immagine della città di Ivrea, immagine che si riflette nelle architetture concepite in un clima culturale che guarda alle più avanzate esperienze architettoniche del Novecento.

 

Lunedì 15 aprile 2019
ore 18.00

Sala Conferenze – Piano terra
Via Duccio di Boninsegna, 21/23 – Milano

ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

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