Uno dei gruppi di lavoro della Sezione di Milano di Italia Nostra è impegnato in modo continuativo nei processi di rigenerazione urbana del sistema degli ex scali ferroviari da Porta Genova a San Cristoforo. Si tratta di un’attività che si sviluppa attraverso un confronto costante con il Comune, con gli enti coinvolti e con i soggetti attuatori, insieme a un dialogo diretto con le scuole e le comunità che abitano i quartieri limitrofi.
La visione che orienta questo impegno è quella di trasformare le aree dismesse in una grande infrastruttura verde continua, il Parco Lineare del Naviglio Grande, in coerenza con l’Accordo di Programma del 2017 e con gli indirizzi del PGT. L’obiettivo è fare in modo che la trasformazione non si traduca in una semplice operazione urbanistica o immobiliare, ma diventi un vero progetto di rigenerazione ambientale e sociale, capace di contribuire alla mitigazione climatica, di valorizzare il sistema storico delle acque e di rafforzare l’identità culturale dei quartieri.
Porta Genova

Scalo di Porta Genova e il ponte di ferro
I viaggiatori della linea ferroviaria da Mortara non possono più arrivare nella stazione più antica di Milano, attiva dal 1870: si pone così una questione delicata di tutela e memoria. Il gruppo di lavoro seguirà con attenzione l’evoluzione della programmazione dei Masterplan affinché vengano rispettati i vincoli di interesse storico e artistico introdotti dalla sovrintendenza affinché l’identità della stazione, dei magazzini e della passerella storica, la quale necessità di un intervento di restauro, non venga snaturata. Allo stesso tempo osserva e valuta gli usi temporanei già in atto, sostenendo funzioni leggere e integrate con il quartiere, capaci di generare valore sociale diffuso.
San Cristoforo

Scalo di San Cristoforo
Strategie e metodo
Si vuole approfondire un Modello di Rigenerazione Lineare e Adattiva e Sostenibile con una visione d’insieme degli scali ex ferroviari di San Cristoforo e Porta Genova, in un programma di Parco Lineare Naviglio Grande che funge da connettore tra la natura dal Parco Sud e la densità urbana del centro. La strategia intende favorire una sequenza di funzioni e attività ecosostenibili connesse ad un’unica visione culturale ma anche capaci di autofinanziarsi e generare presidio attivo, sostenibilità economica e inclusione sociale.

Il gruppo di Italia Nostra e la passerella Biki
Il metodo di lavoro adottato si fonda su un approccio insieme scientifico e umanistico, ambientale e sociale che prevede ricognizioni della zona, riconoscimento degli aspetti specifici del paesaggio, valutazioni ambientali, osservazione delle cartografie storiche e attuali e della capacità di carico dell’area, ponendo attenzione alle trame di relazioni sociali che si affiancano alla promozione della partecipazione attiva dei cittadini, in linea con i principi della Convenzione di Faro.
Attraverso questo impegno, il gruppo di lavoro contribuisce a orientare la trasformazione degli ex scali verso un modello di città più verde, inclusiva e consapevole della propria storia, in cui la rigenerazione urbana diventi occasione di coesione sociale e responsabilità collettiva, con l’obiettivo di lasciare un’eredità concreta e riconoscibile alle generazioni future: non solo nuovi spazi riqualificati, ma testimonianze della memoria storica, della cura del paesaggio e di una visione di sviluppo capace di coniugare tutela, sostenibilità e partecipazione.